Il nucleo cinofilo da soccorso nasce con l’obiettivo di unire la passione per la cinofilia con quella del volontariato, l’obiettivo è quello di formare Unità Cinofile da soccorso per la ricerca di persone disperse sia in superficie (zone di campagna, per la maggior parte delle volte boschive) che sulle macerie (crolli di edifici a causa di calamità naturali).

La formazione dei nostri binomi consiste in:

  • Una preparazione di base di obbedienza (al fine di far apprendere al cane esercizi di obbedienza e far avere al conduttore il massimo controllo su di esso anche in presenza di stimoli e distrazioni).
  • Una massima preparazione in ricerca, con lo scopo di tenere sempre pronta e preparata l’Unità Cinofila in caso di emergenza.

Quando inizia e quando finisce il percorso all’interno del Nucleo Cinofilo?

Il percorso all’interno del Nucleo cinofilo si divide in quella che viene chiamata formazione (che consiste nell’addestramento del cane) e successivamente nell’operatività (periodo che l’Unità Cinofila, ormai addestrata ad intervenire in caso di necessità offre a disposizione in caso di emergenza).

La formazione dura all’incirca 3/4 anni e varia in base al singolo binomio. Può iniziare già dal compimento dei due mesi del cane, presentandogli alcuni piccoli esercizi che lui affronta come un gioco, che mano a mano in crescita saranno sviluppati e perfezionati. Quando i cuccioli sono così piccoli il fine è quello di farli divertire e fargli creare un bel rapporto solido con il proprietario, man mano che cresceranno gli verranno insegnati esercizi più complessi, sempre tenendo conto dell’età, che poi verranno perfezionati più avanti lasciando ad ogni singolo cane il tempo necessario per capirli ed affrontarli al massimo delle proprie potenzialità. Questa tappa fondamentale si prolunga fino a quando il binomio non ha appreso tutti i requisiti fondamentali sia di ricerca che di obbedienza.

La parte di operatività invece inizia successivamente il conseguimento del brevetto operativo, dopo aver avuto la certezza che sia cane che conduttore sono pronti e preparati per poter affrontare emergenze, e si prolunga fino a quando il fisico e l’età del cane lo permettono.

Con quale frequenza e dove si svolgono gli addestramenti?

Gli addestramenti che si svolgono con frequenza costante sono due: uno di obbedienza e uno di ricerca, talvolta possono variare in base a eventi straordinari o al tipo di addestramento che l’Unità Cinofila deve fare intensificando (sempre nel rispetto del cane) il tipo di lavoro aggiungendo un addestramento settimanale in più.

Attualmente la preparazione di Obbedienza viene svolta al campo dell’Accademia Cinofila a Valtriano di Fauglia (PI) oppure al campo Mad Dog a Monterotondo (LI) .

La preparazione di ricerca in superficie non viene mai svolta in un luogo fisso ma il luogo varia ad ogni addestramento in base al tipo di lavoro da far fare al singolo binomio sia per aumentare o ridurre le difficoltà, sia per non far abituare il binomio nello stesso luogo, lo stesso vale per la preparazione di ricerca su macerie, che richiede molto più impegno di quella in superficie in quanto i campi macerie presenti in Italia non sono molti e vanno cambiati spesso, quindi cerchiamo organizzandoci tra noi di organizzare  alcuni fine settimana per continuare parallelamente a quella in superficie anche la formazione dei binomi su macerie, al fine di intervenire (una volta conseguito il brevetto ed aver avuto una preparazione sia del cane che del conduttore tale da poterla definire operativa) su terremoti o crolli.

(Un volontario può scegliere di formarsi per la ricerca in superficie, ma non in quella su macerie perché gli impegni -in termini di tempo o morali- che deve prendere per praticarla non sono per lui possibili).

Con quale metodo vengono addestrati i cani?

I cani vengono addestrati utilizzando quello che viene definito “rinforzo positivo”, utilizzando in base alle preferenze del cane cibo o gioco, o preferibilmente entrambi.

Lo scopo è quello di premiare nel cane l’azione corretta, non andando necessariamente a correggere quella scorretta. Ci teniamo a far capire al cane cosa gli chiediamo e a fargli vivere gli addestramenti in maniera divertente e piacevole in modo tale che per lui sia bello ed estremamente appagante collaborare con il proprio proprietario (che in cinofilia viene definito con la parola “conduttore”).


REQUISITI PER L’ACCESSO AL TEAM RICERCA E SOCCORSO

Il team ricerca e soccorso è il gruppo di elite dell’accademia specializzato nella ricerca dispersi in superficie.

Per entrare nel team bisogna avere determinati requisiti fisici e attitudinali e la permanenza al suo interno può essere rivalutata in qualsiasi momento.

All’interno del team ci sono 3 specializzazioni

1 reparto sanitario composto esclusivamente da medici o infermieri

2 reparto cinofilo composto da unità cinofile

3 reparto logistico composto da personale senza cane specializzato in cartografia e gps

La fase selettiva inizia con le prove fisiche, necessarie per operare in territorio boschivo in zone di forte pendenza e con difficoltà di  movimento.

-Corsa piana 2000 mt in 15 minuti

-Marcia zavorrata 10 km con zaino da 10kg in 120 minuti

-Prova di nuoto: 50 mt in 10 minuti

Le prove sono finalizzate al superamento di difficoltà che potrebbero accadere durante una ricerca e non sono fatte a scopo agonistico.

Il candidato risulterà idoneo al superamento di tutte e tre le prove.

In caso di esito negativo anche solo di una prova il candidato potrà effettuare nuovamente le prove alla prima occasione utile.

Il candidato ritenuto idoneo dovrà partecipare ai corsi di formazione obbligatori.

-Primo soccorso-bls

-Cartografia terrestre ed utilizzo gps

-Bonifica di una zona di ricerca teoria/pratica

Se il candidato è un unità cinofila

-Corso formazione per unità cinofile da soccorso

Deve essere per forza un cane di razza?

La risposta è spesso complessa e difficile da esprimere in poche righe. Il cane da utilizzare nella ricerca non deve teoricamente essere obbligatoriamente di razza, è ovvio però che più le doti di quel determinato cane sono affini ad una determinata attività, più è semplice e meno tortuosa la formazione di un determinato cane.

Ci sono razze di cani più idonee a questa attività (come ad esempio i labrador retriever, i golden retriever e i border collie), ma non escludiamo a priori razze di cani differenti o meticci. Abbiamo deciso però, essendo un gruppo attualmente composto già da otto cani, di dare prevalenza a richieste (per quanto concerne il percorso di formazione dell’Unità Cinofila) a cani di razze più affini, mentre per i cani di razze meno affini (come per esempio cani nordici) o meticci, solo se inferiori ai sette mesi.

Ci teniamo a valutare il singolo soggetto di qualunque razza (o non razza) sia, in quanto ogni cane è unico e potrebbe essere più o meno idoneo, ma diamo priorità ai binomi con cui abbiamo la (quasi) certezza che il cane, se lavorato come stabiliamo, possa diventare un ottimo cane da soccorso, senza avere delle caratteristiche caratteriali tali che, una volta sviluppate, non possano più combaciare con quello che noi pratichiamo.

Non sono assolutamente idonei cani aggressivi, fobici o con diffidenze rilevanti nei confronti dell’uomo.

Quali requisiti deve avere un cane per poter praticare questa attività?

Il cane deve essere obbligatoriamente sano e in buona salute ed essere registrato all’anagrafe canina (possedendo quindi il microchip). Non sono ammessi in questa attività cani con handicap di alcun tipo.
Possono sia essere castrati/sterilizzati che interi, e devono preferibilmente essere giovani in quanto, come abbiamo detto anticipatamente, la formazione del cane da soccorso dura in media 3/4 anni e un cane se anziano non potrebbe completare la formazione o conseguire una carriera operativa in quanto potrebbero presentarsi poi problemi legati all’invecchiamento che non gli permetterebbero di lavorare più nel suo rispetto.